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	<title>Bhub Business Hub &#187; admin</title>
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	<description>Marketing &#38; Communication Network al servizio del Business</description>
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		<title>Cosa ne pensi degli eventi corporate?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2015 13:53:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Se ci chiedessi quale secondo noi è il miglior modo per fare business, lanciare la tua azienda ed incrementare le vendite, ti risponderemmo senza alcun dubbio che oltre alla qualità del servizio/prodotto, ad una accurata strategia di marketing, ad una corretta politica di pricing, è assolutamente necessario coinvolgere il tuo target di riferimento. E quale [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #d5075e;">Se ci chiedessi quale secondo noi è il miglior modo per fare business, lanciare la tua azienda ed incrementare le vendite, ti risponderemmo senza alcun dubbio che oltre alla qualità del servizio/prodotto, ad una accurata strategia di marketing, ad una corretta politica di pricing, è assolutamente necessario coinvolgere il tuo target di riferimento.</span></p>
<p>E quale miglior modo per coinvolgerlo se non offrendo l&#8217;esperienza stessa del marchio, attraverso la proposizione di eventi mirati alla promozione del tuo brand?</p>
<p>Secondo l’indagine annuale condotta dall’istituto di ricerche Astra per conto di ADC Group, &#8221; Monitor sul mercato degli eventi in Italia&#8221;, dopo 5 anni consecutivi di calo, nel 2014 il volume di spesa complessivo delle aziende in eventi, è stato di 785 milioni di euro.L&#8217;investimento in eventi rappresenta per le aziende una scelta di valore, giocando un ruolo fondamentale nella creazione di interazione e contatto “diretto” (face to face) tra l&#8217;azienda e i suoi stakeholder, stimolando un atteggiamento positivo e proattivo verso il marchio, il prodotto, i servizi o l’azienda stessa.</p>
<p>Gli eventi, pura espressione della strategia di marketing relazionale, se opportunamente gestiti e pensati nell&#8217;ottica dell&#8217;innovazione, supportano le imprese nel raggiungimento degli obiettivi di crescitax, dalla fidelizzazione del target all&#8217;acquisizione di nuovi clienti.</p>
<p><strong>Come distinguersi nel mare magnum della meeting industry?</strong></p>
<p>Tre i principali consigli:</p>
<ul>
<li>Essere Innovativi: è necessario talvolta che l&#8217;azienda abbia voglia di sperimentare senza rinunciare all&#8217;istituzionalità;</li>
<li>Inserire lo strumento dell&#8217;evento all&#8217;interno di una strategia di comunicazione integrata, in modo che esso stesso diventi un tassello (imprescindibile) del processo di costruzione dell&#8217;immagine e del riconoscimento del marchio;</li>
<li>Combinare l&#8217;intrattenimento ad una strategia commerciale mirata, in modo da sviluppare in sede di incontro o immediatamente post, una serie di relazioni produttive.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come organizzare un evento efficace?</strong></p>
<p>Al fine di ottenere feedback positivi è opportuno essere consapevoli che alla base dell’organizzazione di un evento, vi siano cinque buone regole:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong>Partecipation </strong>(pianificare un insieme di azioni con lo scopo di massimizzare il numero di visitatori e stimolarne l’interazione);</li>
<li><strong>Product </strong>(far vivere al pubblico l&#8217;esperienza del brand);</li>
<li><strong>Promotion</strong> (promozione dell’evento e dell’organizzazione su tutti i canali a disposizione dell&#8217;azienda, offline e on linee);</li>
<li><strong>Probing </strong>(verifica dei risultati prima, durante e dopo l’evento);</li>
<li><strong>Prospectivy</strong> (avere una visione prospettica di pianificazione degli interventi collegati all’evento anche nel lungo periodo)</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come realizzare eventi all&#8217;avanguardia?</strong></p>
<p>Secondo Imex Group per i meeting sarà un <strong>anno di evoluzione e di cambiamento</strong>. Saranno sempre più importanti alcuni ingredienti del meeting design e crescerà la loro funzione, trasformando la relazione tra/con i partecipanti. Crescente l&#8217;importanza del gioco, del divertimento, dell&#8217;engagement. Steve Gross di IMEX America fa notare che “quando le persone si incontrano a meeting ed eventi è fondamentale fornire occasioni di gioco per aiutarle a esplorare, creare connessioni e nuove sfide. E per renderle felici di trovarsi lì. Chiave il ruolo delle app, che costantemente collegate con altre piattaforme, specialmente siti web, forniscono statistiche in tempo reale, offrono la possibilità di interazione come messaggi live, votazioni, e altre forme di coinvolgimento e meccanismi di feedback. La faranno da padrone i nuovi format e l&#8217;attenzione al benessere.</p>
<p><strong>Think different, be event!</strong></p>
<p>Fonti: Event Report.it / italiaconvention.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>© Anita Falcetta</p>
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		<title>Identità uniche e riconoscibili.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 11:36:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>L’identità è il fondamento intorno al quale si costruisce l’intero mondo del Brand e il suo successo, è il punto di partenza di ogni attività di marketing. Avere un’identità forte vuol dire essere percepiti dal mercato, essere noti come realtà strutturata e attiva in un determinato segmento, vuol dire esserci, distinguersi dai competitors. Essere Unici [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>L’identità è il fondamento intorno al quale si costruisce l’intero mondo del Brand e il suo successo, è il punto di partenza di ogni attività di marketing. Avere un’identità forte vuol dire essere percepiti dal mercato, essere noti come realtà strutturata e attiva in un determinato segmento, vuol dire esserci, distinguersi dai competitors.</p>
<div class="textLayer"></div>
<div class="textLayer"><span style="color: #d5075e;">Essere Unici e Riconoscibili non è impresa semplice, soprattutto in una società liquida popolata dalla sovrainformazione, da una comunicazione sempre più Push, da una costante presenza di immagini e messaggi pubblicitari su tutti i canali di informazione.</span></div>
<div class="textLayer">
<div data-canvas-width="620.955"></div>
<div data-canvas-width="620.955">Creare una Corporate Identity forte, vuol dire dotarsi di un nome e di un logo in grado di lasciare il segno e rappresentare &#8211; in modo incontrovertibile &#8211; l’impresa, il servizio, il prodotto. Vuol dire ragionare in termini d’immagine coordinata e uniformità, declinare il mood aziendale su tutti gli strumenti di comunicazione, trasmettere i valori e i punti di forza della marca stessa. Vuol dire fare la moda, essere originali, stimolare continuamente il mercato attraverso iniziative, messaggi, immagini, contenuti anche virali, creare un rapporto con i</div>
<div data-canvas-width="309.1503333333333">potenziali clienti entrando nella sfera della loro percezione. Essere familiari.</div>
<div data-canvas-width="309.1503333333333"></div>
<div data-canvas-width="309.1503333333333"></div>
<div data-canvas-width="309.1503333333333"><strong><span style="color: #d5075e;">Le fasi della Corporate Identity</span></strong></div>
<div data-canvas-width="309.1503333333333"></div>
<div data-canvas-width="471.6930000000001">La Corporate Image (Brand Image/Branding) è la fase numero 1 della Corporate Identity. Essa si riferisce all’immagine visiva che le persone hanno del marchio e che esprime, attraverso il linguaggio iconografico, la mission, la vision e i valori aziendali.</div>
<div data-canvas-width="471.6930000000001">&#8220;Sono nato, mi hanno dato un nome, mi hanno fatto indossare un bel vestito.&#8221;</div>
<div data-canvas-width="471.6930000000001"></div>
<div data-canvas-width="400.49399999999986">La Corporate Communication è la fase numero 2 della Corporate Identity. Costruita l’immagine visiva del Brand, occorre pianificare il sistema di comunicazione, cioè il modo in cui l’azienda comunicherà la sua attività, i suoi servizi, i suoi prodotti, la sua unicità.</div>
<div data-canvas-width="596.8380000000001">Sono nato, mi hanno dato un nome, mi hanno fatto indossare un bel vestito, adesso mi presento.</div>
<div data-canvas-width="596.8380000000001"></div>
<div data-canvas-width="288.2579999999999">La Corporate Behaviour è la fase numero 3 della Corporate Identity. Con tale definizione si intende il modo di comportarsi dell’azienda, di interagire con il suo target di riferimento, di trasmettere messaggi in cui esso può riconoscersi; rappresenta l’anima social del Brand. Sono nato, mi hanno dato un nome, mi hanno fatto indossare un bel vestito, mi sono presentato, adesso sono un influencer, sono diventato 3.0.</div>
<div data-canvas-width="288.2579999999999"></div>
<div data-canvas-width="288.2579999999999"></div>
<div data-canvas-width="288.2579999999999"></div>
<div data-canvas-width="288.2579999999999">© Anita Falcetta</div>
</div>
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		<title>Come comunichi?</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2015 16:33:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Comunicare vuol dire presentarsi, mostrarsi e rendere visibile la propria attività, i propri servizi, il valore aggiunto del Brand rispetto ai concorrenti, per ottenere visibilità, fidelizzare l’audience, acquisire nuovo pubblico e incrementare le vendite. Per realizzare tali obiettivi la strategia di comunicazione deve essere vincente e convincente. Convincere vuol dire catturare l’attenzione del pubblico e [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="outerContainer" class="textLayer"><span style="color: #d5075e;">Comunicare vuol dire presentarsi, mostrarsi e rendere visibile la propria attività, i propri servizi, il valore aggiunto del Brand rispetto ai concorrenti, per ottenere visibilità, fidelizzare l’audience, acquisire nuovo pubblico e incrementare le vendite.</span></div>
<div class="textLayer"></div>
<div class="textLayer"></div>
<div class="textLayer">Per realizzare tali obiettivi la strategia di comunicazione deve essere vincente e convincente. Convincere vuol dire catturare l’attenzione del pubblico e motivarlo all’azione, costruire un rapporto di fiducia con i potenziali clienti utilizzando un linguaggio da loro comprensibile, percepibile, interiorizzabile. Le aziende</p>
<div data-canvas-width="495.3374999999999">che costruiscono il proprio sistema di comunicazione partendo dall’analisi di marketing, dall’indagine sui bisogni dei potenziali clienti, sono quelle che ottengono maggiori risultati in termini di visibilità e crescita del business, anche in condizioni di mercato non ottimali.</div>
<div data-canvas-width="495.3374999999999"></div>
<div data-canvas-width="621.9704999999999">Le possibilità di successo si moltiplicano se il marchio, l’azienda, l’ente, l’organizzazione, oltre a rispondere alle esigenze del suo pubblico adotta una strategia promozionale talmente accattivante e mirata, da indurre nuovi bisogni e generare nuova domanda. Perché la comunicazione sia realmente efficace occorre tuttavia superare il tradizionale modus operandi, essere disposti ad accogliere tecnologie nuove e strumenti non convenzionali, come richiesto</div>
<div data-canvas-width="57.29999999999999">dal mutevole contesto socio-economico-culturale. Sono radicalmente mutate le abitudini di acquisto dei consumatori, il lifestyle, i gusti, la visione locale</div>
<div data-canvas-width="286.98900000000003">si è trasformata in visione globale in tutti i settori della vita, sia privata che pubblica. Essere al passo con i tempi vuol dire adeguarsi al cambiamento, modificare il proprio linguaggio, utilizzare tutti i canali di comunicazione disponibili. Solo in questo modo il marchio potrà continuare a essere vicino al suo pubblico, potrà seguirlo sempre e ovunque, confermare la sua presenza. In tale contesto mutevole e attento alla personalizzazione, vincenti saranno i Brand che elaboreranno un proprio mood di comunicazione unico e riconoscibile, e saranno in grado di coinvolgere il target potenziale offrendo un’esperienza globale del marchio. Il nuovo mercato richiede flessibilità e velocità, visibilità costante sui tradizionali canali di comunicazione (offline: stampa, radio, tv, passaparola, pr) e sui nuovi media (online: social media, retargeting, dem/newsletter, web adv) attraverso un sistema di comunicazione integrata e multicanale. Tale Sistema, che per comodità chiameremo SCIM, non è un metodo innovativo o geniale, bensì l’unico approccio che nell’attuale società liquida, è in grado di garantire</div>
<div data-canvas-width="290.256">al cliente un ritorno in termini di posizionamento, visibilità, generazione di lead, contatti e vendite.</div>
<div data-canvas-width="290.256"></div>
<div data-canvas-width="189.471">Ogni organizzazione è un mondo a sé stante, ciò nonostante esiste un unico minimo comune denominatore: la necessità di accettare il cambiamento, di rinnovare le prassi aziendali e le risorse interne, di dare spazio all’innovazione, senza ovviamente rinunciare alle strategie promozionali tradizionali ancora produttive.</div>
<div data-canvas-width="189.471"></div>
<div data-canvas-width="189.471"></div>
<div data-canvas-width="189.471"></div>
<div data-canvas-width="189.471">© Anita Falcetta</div>
</div>
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		<title>Stimolare, coinvolgere, intrattenere!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 11:59:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Pigiama Party con gli amici in casa IKEA?! IKEA per incrementare le vendite della linea “biancheria per il letto” ricorre alla “social-experience”. Crea la pagina Facebook : “voglio fare un pigiama party IKEA”. Tantissimi i like e le interazioni, elevato l&#8217;interesse e il coinvolgimento della Rete. Tra i numerosi followers, 100 fortunati hanno avuto la [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #d5075e;"><strong><em>Pigiama Party con gli amici in casa IKEA?</em></strong>!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #d5075e;">IKEA per incrementare le vendite della linea “biancheria per il letto” ricorre alla “social-experience”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #d5075e;">Crea la pagina Facebook : “voglio fare un pigiama party IKEA”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #d5075e;">Tantissimi i like e le interazioni, elevato l&#8217;interesse e il coinvolgimento della Rete.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #d5075e;">Tra i numerosi followers, 100 fortunati hanno avuto la possibilità di trascorrere una notte intera all’interno di un punto vendita britannico, godendo di massaggi rilassanti, manicure, fiabe per addormentarsi e bevande calde.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #d5075e;">Alcuni “esperti del sonno” erano a disposizione per rispondere alle domande sui materassi IKEA, veri professionisti che hanno mostrato come scegliere il letto perfetto abbinato alla biancheria. Con la strategia attuata IKEA ha centrato l’obiettivo: aumentare le vendite in una precisa categoria di prodotto che fino a quel momento non aveva performato in modo ottimale.</span></p>
<p style="text-align: justify;">L’evoluzione del marketing nella storia ci ha portato a rivalutare quelli che sono i concetti chiavi di produzione, prodotto e consumatore.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Si è giunti a “valorizzare i processi invece che gli scopi, la relazione invece che le gerarchie, le percezioni invece che i dati, i sentimenti invece che il freddo raziocinio.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dalle parole di B. H. Schmitt, è possibile rilevare subito come l’oggetto di studio del marketing non sia più la soddisfazione dell’<em> homo oeconomicus</em>, che effettuava le sue scelte in base a criteri razionali e al calcolo dei costi-benefici.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci troviamo all’interno di mercati in <em>eccesso di offerta</em>, con un un’accentuata <em>instabilità della domanda</em>. Le infinite possibilità di scelta di acquisto tra classi di prodotto diverse e con diverse funzioni d’uso, le preferenze volatili del consumatore, hanno generato la no-fedeltà e l’infedeltà di acquisto. Sono infatti i consumatori finali, <em>animali razionali ed emozionali</em>, che sulla base delle proprie motivazioni, scelgono direttamente il prodotto. In tal modo la comunicazione push lascia il posto alla comunicazione pull: <strong>&#8220;il prodotto/servizio è <em>richiesto</em> direttamente dal consumatore finale”. </strong>Ecco perchè l’attenzione del marketing si sta sempre più focalizzando sull’importanza del saper offrire <strong><em>esperienze di consumo</em></strong> globali che siano significative e qualificanti, attraverso le quali il consumatore può ricavarne <strong>piacere.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #d5075e;">Marketing Esperienziale vuol dire “dialogo” con il cliente.</span> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo è quello di stimolare il pubblico all’atto d’acquisto, coinvolgendolo all’interno di un’esperienza divertente e memorabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cliente, legato a quanto vissuto con l’offerta, attribuirà al prodotto/servizio un valore aggiunto, che lo differenzierà dalla feroce concorrenza. Proprio per tale motivo sarà più propenso a ripetere l’esperienza vissuta e/o a condividerla con altri.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #d5075e;">Inoltre quando il brand trasmette la strategia esperienziale attraverso i social network (oggi, tra i più importanti promotori di visibilità e conoscenza), moltiplica le possibilità di colpire uno vasto bacino di utenti, creando la propria Community digitale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #d5075e;">Per capire come l’integrazione tra l’ “<em>experience</em> strategy” e la “<em>social media strategy” </em>sia vincente, abbiamo scelto, tra le più coinvolgenti e divertenti creatività, un caso specifico di successo.</span></p>
<p style="text-align: justify;">© Anita Falcetta</p>
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		<title>Perchè investire sul marketing?</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 09:08:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La risposta è semplice ed essenziale. Una corretta strategia di marketing e la sua applicazione pratica rappresentano un sicuro vantaggio competitivo per l’azienda. Il vantaggio puó essere di due tipi in base ai mercati di riferimento: la leadership di costo dell’azienda, cioè la capacità di produrre un bene equivalente ai suoi concorrenti a costi inferiori; [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La risposta è semplice ed essenziale. <span style="color: #d5075e;">Una corretta strategia di marketing e la sua applicazione pratica rappresentano un sicuro vantaggio competitivo per l’azienda</span>. Il vantaggio puó essere di due tipi in base ai mercati di riferimento: la leadership di costo dell’azienda, cioè la capacità di produrre un bene equivalente ai suoi concorrenti a costi inferiori; la capacitá di commercializzare prodotti premium con una redditività superiore ai costi. In tale caso il marketing strategico assolve l’importante funzione di far percepire il differenziale del prodotto/servizio ai<br />
potenziali clienti.</p>
<p><span style="color: #d5075e;">Cos’è il marketing strategico?</span><br />
Il marketing strategico rappresenta la primissima e imprescindibile fase del processo di marketing, durante la quale vengono studiati i bisogni degli individui e delle organizzazioni. Si traduce nell’analisi del mercato e della concorrenza, nell’indagine sulle abitudini d’acquisto dei consumatori e sulle necessità del target di riferimento. Soltanto a seguito di questa prima fase è possibile formulare un piano strategico efficace e funzionale al corretto posizionamento del<br />
marchio nel segmento di mercato desiderato. Il marketing strategico si pone obiettivi di lungo periodo ed è funzionale all’azienda per sviluppare nuove opportunità all’interno del suo ambito competitivo ed esplorare nuovi spazi non ancora presidiati; esso tuttavia genera redditivitá se<br />
seguito da una pianificazione mirata di tipo operativo. Soltanto il mix “marketing strategico + pianificazione tattica” è in grado di supportare il piano di azione commerciale generando un incremento di fatturato.</p>
<p><span style="color: #d5075e;">Qual è la differenza tra il marketing strategico e il marketing operativo?</span><br />
Ove il marketing strategico produce risultati nel lungo periodo, il marketing operativo con sente di ottenere riscontri di medio e breve termine. Il marketing operativo guarda molto più da vicino la commercializzazione del Brand; suo principale obiettivo è la brand awareness, ovvero la capacità di una marca di essere ricordata ed associata a un dato prodotto. Il marketing operativo si concentra nelle scelte di marketing mix ovvero le azioni sulle quattro P: prezzo, pubblicità, prodotto e posto (distribuzione).</p>
<p><span style="color: #d5075e;">Le nuove frontiere del marketing.</span><br />
Altrettanto importante per l’azienda è il web marketing (marketing on line, social media marketing, etc&#8230;), nato a seguito del cambiamento generato dalla Rivoluzione Digitale. Ulteriore evoluzione è rappresentata dal marketing esperienziale, attraverso cui si vende l’esperienza del prodotto più che il prodotto stesso.</p>
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<p>© Anita Falcetta</p>
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